Cenni Biografici

Nato a Carbonia il 18 aprile, la domenica di Pasqua del 1976, Antonio La Rosa cresce a Calasetta, nell’isola di Sant’Antioco a sud ovest della Sardegna; si trasferisce a Roma per studiare recitazione con il maestro Carlo Merlo e poi a Los Angeles con il maestro Bernard Hiller; ha portato avanti la carriera teatrale per circa 15 anni; in questo clima, frizzante ed internazionale, inizia il suo percorso pittorico, in modo del tutto casuale e inaspettato, che cresce seguendo le orme di artisti frequentati tra italia e Germania;

 

Parallelamente alla pittura, Antonio La Rosa, si dedica alla scultura con pietra, legno e, infine, col ferro, quasi a voler rendere omaggio alla tradizione calderaia della sua famiglia, infatti i primi contatti con il ferro, Antonio li ha avuti in giovane età, quando ha messo piede, per la prima volta, nell’officina metalmeccanica del padre, dove gli sfridi, così si chiamano gli scarti di lavorazione, sparsi ovunque, erano invitanti muse ispiratrici di oggetti immaginari che in seguito presero vita concreta in forma scultorea.

 

Antonio La Rosa ha un importante arricchimento artistico, dall’incontro con lo scultore Pinuccio Sciola, negli ultimi anni della vita del Maestro. In nemmeno un decennio, Antonio La Rosa espone a Cagliari, Catanzaro, Piacenza, Roma, Milano, Nizza, Porto Rotondo, Costa smeralda. Nel 2015 pubblica il suo primo libro dal titolo Pensieri Sparsi fra equilibri instabili, edito da Susil, che racchiude gli ultimi anni di esperienze artistiche e di vita.

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